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Raccogliamo fondi e restauriamo l’antico Abside del 1100




Cristo seduto su di uno scranno poggia la mano sinistra su di un libro chiuso e con la destra pone una corona con pietre preziose incastonate a cabochon e perle sulla testa di Maria (dal punto di vista tecnico le pietre sembrano essere state realizzate con malachite e le perle stese a calce). Cristo indossa un mantello color ocra rossa su veste gialla stretto sul petto da una spilla/fibula con motivo sempre a perle bianche. La Vergine indossa un mantello, ora di colore indefinito ma un tempo azzurro (solo poche tracce della finitura azzurra a secco virata in verde si sono conservate), bordato in giallo su veste rossa. Un delicatissimo velo trasparente le copre sia la testa che le spalle. La Madonna ha le mani giunte in preghiera e china leggermente la testa. Alla loro spalle compaiono angeli e cherubini con grandi ali ed altre figure con aureole.

Stiamo restaurando in collaborazione con gli esperti restauratori di Art.9 tutto l’antico Abside in modo da farlo ritornare un luogo di silenzio e raccoglimento.

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L’ABSIDE: DESCRIZIONE DI CARATTERE STORICO ARTISTICO

La Cascina Sant’Ambrogio alla Cavriana è a Milano ed è il principale accesso dal centro città al Parco Grande Forlanini, non lontano dal nucleo storico dell’Ortica e di Lambrate. E’ costituita da un gruppo d’edifici e terreni di pertinenza di particolare interesse storico, culturale, agricolo e sociale in cui spicca la presenza di un abside.

Le prime informazioni attribuiscono l’insediamento alle monache del Monastero di santa Radegonda, fuggite in questo luogo dopo le distruzioni in città e la dispersione dei milanesi ad opera del Barbarossa nel 1162. Questo monastero benedettino era tra i primi cenobi femminili di Milano, privilegi ed acquisizioni lo avevano portato ad occupare un area estesa a nord di S. Maria maggiore (poi Duomo) nel XIII secolo. Il monastero era ricco ed importante per la custodia di reliquie legate al culto della Croce.

Nel sito fu costruita una chiesa come è evidente nell’abside sopravvissuta ancora oggi, tanto che la cascina sembra un riutilizzo ad usi agricoli delle strutture ecclesiali avvenuto nel XVIII sec. Gli stilemi dell’abside avvalorano la datazione al periodo romanico. La chiesa è attestata nelle mappe della pieve di Segrate, descritta durante le visite pastorali di Carlo Borromeo nel 1566, e nella pianta del Claricio, il quale rileva nel 1583 le campagne al di fuori di Milano.

La parte absidale della chiesa è stata utilizzata nel dopoguerra come ghiacciaia e la navata è stata trasformata in casa colonica. All’interno dell’abside sono ancora visibili, tracce di bellissimi dipinti murali del 1300 nella calotta absidale raffiguranti un’ inedita “’Incoronazione della Vergine tra angeli e Santi”. La datazione è da approfondire con ricerche mirate soprattutto perché in questo momento la lettura è fortemente compromessa dal precario stato di conservazione (porzioni in pericolo di caduta e sollevamenti di pellicola pittorica) e dal velo di sali che imbianca la superficie pittorica.

INFORMAZIONI SULLO STATO DI CONSERVAZIONE

In corrispondenza della calotta absidale dell’antico abside della chiesa inglobata nella cascina si conserva un’inedita Incoronazione della Vergine tra angeli e Santi.  I dipinti murali di grande qualità del sec. XIV-XV sono in pessimo stato di conservazione e rischiano di andare perduti per sempre.

Attualmente sono visibili:

  • Profonde lesioni nella muratura
  • Ampie zone d’intonaco in fase di distacco con pericolo di caduta imminente
  • Numerose lacune con visione del supporto in muratura, ma quello che rimane dei dipinti è di grande qualità ed intensità espressiva
  • Estese zone con sollevamenti di pellicola pittorica per effetto dell’umidità d’infiltrazione dal tetto (anche di vecchia data) in pericolo di distacco

Tuttavia l’affresco già oggi regala suggestioni che lasciano immaginare l’impatto culturale che il suo restauro avrebbe sulla comunità di CasciNet, sul quartiere e sul turismo ci settore.